Come gestire i disturbi d’ansia Covid in maniera naturale
12 Aprile 2020

Ansia da lockdown: ragioni e diffusione

Che il lockdown sarebbe stato un periodo difficile dal punto di vista economico era risaputo e prevedibile. Ma che lo sarebbe stato a tal punto per la nostra mente, per molti è stata una sorpresa.

Se nel primo mese di marzo si cantava dai balconi, guardava Netflix e condividevano ricette, da aprile in poi abbiamo iniziato a percepire una certa claustrofobia. Tuttavia, la paura del presente era forte per cui stare in casa era l’unica soluzione. In molti hanno colto l’occasione per riposarsi, fare lavori in casa, stare con la famiglia. Nonostante ciò, è stato comunque molto difficile, soprattutto per chi ha affrontato il lockdown in solitudine.

Oggi, è ancora più dura: queste nuove ed inaspettate restrizioni non possono che riaccendere le nostre paure.

Alcuni studi sull’ansia da Covid nel post lockdown

Uno studio pubblicato sulla rivista medica The Lancet ha analizzato le ripercussioni psicologiche del lockdown in Cina. Sorprendentemente, la mente inizia a cedere dopo “soli” 10 giorni di isolamento. Dal 15° giorno, le cose si fanno ancora più difficili, soprattutto se si è da soli. Solitudine e ansia sono ottimi alleati contro la buona salute mentale. Anche alcune ricerche realizzate non nostro paese ci parlano di risultati simili. Uno studio condotto dall’Università dell’Aquila in collaborazione con Roma Tor Vergata, su un campione di 18 mila persone ha rivelato che il 37% presenta sintomi da stress post traumatico, il 20% da ansia severa, il 7% da insonnia ed il 21% da stress.

Oggi si stima che siano intorno a 300 mila le persone in Italia a rischio disturbi psichici post lockdown. Le ragioni profonde dell’ansia? L’incertezza al primo posto. La solitudine al secondo. Queste due, unite, riescono a trasformare in crateri piccole crepe nella nostra stabilità. In aggiunta, il lockdown ha esasperato situazioni familiari già dure e compromesse – pensiamo ad esempio all’incremento della violenza domestica. L’incertezza economica che caratterizza questo nuovo lockdown – molto più del primo – sta facendo il resto.

A questo proposito, non in maniera imprevedibile, la società di ricerca Open Evidence ha evidenziato come in Italia, Regno Unito e Spagna, la percentuale di popolazione a rischio salute mentale a causa di fattori economici è oltre il 40%. Parliamo di quasi 25 milioni di abitanti.

Il problema dunque è comune: non dobbiamo vergognarci di soffrirne. Vediamo invece come affrontare l’ansia da lockdown e come gestirla al meglio.

GESTIONE ANSIA DA COVID: 6 TECNICHE UTILI

  1. Fai esercizio fisico – ma non troppo.
    È risaputo che l’esercizio fisico promuove la produzione e il rilascio delle endorfine, i cosiddetti ormoni della felicità. Fare attività fisica ci aiuta nella gestione dell’ansia da Covid in tre modi: facendoci passare del tempo, spingendoci ad uscire di casa, rilasciando ormoni positivi.
    E se non possiamo uscire, a causa di limitazioni sanitarie o maltempo, esistono ormai decine di App per workout a casa. E di youtuber esperti di fitness che possono aiutarci! Bonus: addormentarsi sarà più facile se si è fatto sport durante la giornata! Ovviamente, evitiamolo prima di andare a dormire per non sovra stimolarci ottenendo il risultato opposto.
    E mi raccomando, almeno 15 minuti al giorno.
  2. Disconnettiti dall’online e riconnettiti con te stesso.
    In questi mesi siamo stati assaliti dal mondo della comunicazione e dei social media. Ne siamo stati immersi. TG a tutte le ore, interviste, comunicati stampa, infiniti post e stories Facebook ed Instagram, per non parlare dei TikTok. Decine di ore passate a scrollare le home.
    E diciamo la verità, spesso misurandosi con gli altri: per bellezza, per design della casa, per capacità di esporsi eccetera eccetera.
    Ora è il momento di dire basta.
    Sconnettiamoci. Pensiamo a noi stessi. Spegniamo il telefono e riaccendiamo le passioni. Tutte quelle che ci possono far esprimere le nostre emozioni: musica, disegno, pittura, cucina, cucito, lettura.
    Rimaniamo offline e concentriamoci su noi stessi ricercando il nostro equilibrio. La nostra mente non potrà che giovarne.
  3. Il tuo corpo è il tuo tempio: prenditene cura e migliora l’ansia.
    Quante volte hai detto: mi piacerebbe farmi una maschera a settimana ma non ho tempo?
    Ora ne abbiamo in abbondanza! Potremmo dedicarci al nostro corpo a 360°, dall’alimentazione, ai trattamenti estetici. Perché non studiare le basi delle comuni diete e provare a capirci qualcosa? Oppure fare qualche trattamento in casa, magari a base di oli naturali o prodotti alimentari facilmente reperibili?
    E quel frullato consigliato dall’influencer che hai salvato 6 mesi fa?
    Ora è il momento: prendersi cura di se stessi aiuta a superare l’ansia di nuovo eventuale lockdown. Dandoci anche la sicurezza di apparire al meglio una volta finita tutta questa brutta storia.
  4. Metti per iscritto la tua ansia da lockdown.
    Una delle tecniche più efficaci per la gestione dell’ansia – anche quella da Covid – è quella di razionalizzare le proprie preoccupazioni. Spesso infatti, il meccanismo dell’ansia ingigantisce ogni problema. Non che al momento non ci siano grandi problemi, sia chiaro. Ma possiamo comunque tentare di razionalizzarli, scomporli e capire come superarli. Scrivendo, letteralmente, le nostre paure, potremmo sorprendentemente accorgerci che sono infondate. Una tecnica molto utilizzata e funzionante è questa:
    – prendere un foglio di carta e dividerlo in colonne;
    – scrivere in ogni colonna una paura, partendo da quella maggiore;
    – proseguire scrivendo tutti i motivi per cui quella determinata cosa ci fa paura o dovrebbe succedere;
    – scrivere tutti i motivi per cui potrebbe NON succedere;
    – scrivere le soluzioni nel caso accada.
    Questo processo ci aiuterà a gestire l’ansia da lockdown in maniera razionale. Potremmo scoprire che molte delle nostre ansie sono semplicemente assurde. O che potrebbero comunque esserci soluzioni valide a quei problemi che temiamo tanto.
  5. Crea degli ansia-box
    Un’altra tecnica è quella delle scatole. Immaginiamo di dedicare la nostra giornata di lockdown a quello che ci piace. E di riservare un’ora al giorno alla nostra ansia. Facciamo di tutto per cacciare i cattivi pensieri durante la giornata, e lasciamoli sfogare in quell’ora. Dedichiamoci in quest’ora tutto il tempo per gestire l’ansia da Covid. Scriviamo, piangiamo, urliamo, ma facciamolo solo in quest’ora, al massimo delle nostre possibilità. Questa tecnica ci permette di ottenere due risultati importantissimi nella gestione dell’ansia da lockdown:
    – dedicare la nostra giornata a pieno alle nostre passioni, al lavoro o a quello che riteniamo di valore;
    – sfogare tutta l’ansia che abbiamo in corpo, non lasciandole però la possibilità di controllare la nostra vita.
    Provare per credere!
  6. Non dormire troppo.
    L’ansia è poliedrica.
    In alcune persone potrebbe causare insonnia. In altre, spingerle a dormire per 15 ore al giorno. In altre, manifestarsi con incubi notturni, oppure con alternanza tra ipersonnia e insonnia. Insomma, l’ansia impatta duramente sul sonno e se vogliamo imparare a gestire l’ansia da Covid dobbiamo curarlo.
    Impostare delle routine del sonno – come andare a dormire ed alzarsi sempre alla stessa ora – è fondamentale. Rivolgersi al medico, nel caso di insonnia severa, è altrettanto importante. Non è un caso che la privazione del sonno sia stata usata per secoli come tortura. Dormire è importantissimo. Farlo bene e per il giusto tempo è un obiettivo che dobbiamo perseguire. Attenzione però a non dormire troppo, il risultato potrebbe essere un peggioramento dell’ansia.
    Per regolarizzare il ritmo del sonno possono essere di grande utilità gli integratori, come il nostro MIRELAX
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La gestione dell’ansia Covid: superare il lockdown al meglio

Stare in casa per lunghi periodi, dover rispettare rigide norme di distanziamento sociale, essere limitati negli spostamenti e nei più intimi ambiti personali – baci, abbracci – dover convivere con la paura di infettarsi e di infettare i propri cari. Ed ora, in alcuni casi limite, anche con quella di perdere il lavoro. Non poter guardare al futuro con serenità, non poter programmare nulla: dai viaggi di piacere, agli interventi, alla carriera. Insomma, vivere durante la pandemia più grave degli ultimi 100 anni non è una passeggiata. L’ansia da Covid, l’ansia da lockdown, da post lockdown, comunque vogliamo chiamarla, è normale.

Se ammettere di soffrire di ansia da post lockdown è il primo passo, il secondo è dire a se stessi che sì, sarà dura ma possiamo farcela. Prima di tutto, è necessario lavorare su questa affermazione, banale quanto cruciale: “Posso farcela”. Come abbiamo visto, l’ansia è una problematica estremamente diffusa. Trovare supporto nella gestione dell’ansia da Covid non sarà un’impresa difficile. Ma se non abbiamo nessuno che ci possa spronare, è importante riconoscere la propria forza.

Importante è anche sapere che sono state attivate delle linee di ascolto professionali e gratuite, come “ItaliaTiAscolto”, l’app ideata dal dipartimento di Psicologia Bicapp, dell’Università Milano Bicocca.

Tutte queste tecniche possono essere d’aiuto, mettiamole in pratica e potremmo vedere grandi benefici. Ma se l’ansia da Covid si fa severa e la sua gestione diventa per noi impossibile, rivolgiamoci ad un medico.

Non vergogniamoci: siamo purtroppo in buona compagnia!