Ustioni: 5 cose da evitare (e come comportarsi).
2 Maggio 2021

“Non si scherza col fuoco”, una frase che tutti conosciamo bene. Purtroppo però le ustioni sono piuttosto frequenti e si verificano per lo più a casa o sul posto di lavoro.

Quindi, come comportarsi correttamente in caso di ustione e cosa invece non fare? 

Prima di tutto, cerchiamo di conoscere meglio i tipi di ustione, per poter agire nel modo più consono possibile.

Cosa sono le ustioni e come distinguerne la gravità?

Con ustione si intende una lesione della pelle causata da fonti di calore, agenti chimici (Acidi, sostanze caustiche o alcali forti come l’ammoniaca), o elettricità. A seconda della gravità può coinvolgere anche tessuti più profondi; per questo le ustioni vengono distinte in tre gradi:

  • 1° grado: sono le più superficiali, l’epidermide si presenta arrossata, con gonfiore e bruciore. Solitamente guariscono dopo alcuni giorni senza lasciare segni.
  • 2° grado: questa bruciatura è più profonda, raggiunge infatti lo strato del derma; la pelle può assumere una colorazione pallida o con chiazze rosse, con la presenza di vesciche.
  • 3° grado: nel caso più grave, lo strato di pelle e i nervi sono completamente lesionati, motivo per cui si potrebbe non avvertire dolore, le vesciche non sono presenti e la pelle rimanente si presenta secca e indurita.

In caso di ustioni di 2°grado è sempre bene rivolgersi al personale sanitario; a maggior ragione, in presenza di ustioni di 3° grado, occorre contattare subito il 112.

Naturalmente, la gravità di un’ustione va giudicata anche in base alla sua estensione: ad esempio, se un’ustione di 2° grado copre circa il 15% (supera circa 10 cm) del corpo è necessario il ricovero urgente. Ma anche l’area colpita è importante: se volto, articolazioni o genitali sono coinvolti è imperativo recarsi al Pronto Soccorso.

Se si tratta di un’ustione di primo grado, invece, solitamente possiamo prendercene cura a casa, con l’accortezza di sentire il medico in caso la lesione non migliori dopo una settimana o se iniziasse a presentare segni di infezione (febbre, dolore, cattivo odore, trasudazione di liquido).

Ustioni, cosa non fare

Qualunque sia la gravità dell’ustione, ci sono rimedi fai-da-te che rischiano solo di peggiorare la situazione. Ma, conoscendoli, possiamo evitarli. Ecco cosa non fare di fronte a un caso di ustione:

  • Burro: appoggiare o spalmare burro sulla pelle bruciata potrebbe sembrare una buona idea: è facile da reperire, specie se ci si trova in cucina, è fresco e grasso. Tuttavia il sollievo dura poco e c’è il rischio di causare infezioni. 
  • Olio: come per il burro, le sostanze grasse contenute in questo alimento possono provocare più danni che benefici: infatti i grassi intrappolano il calore, che continua così a danneggiare la pelle scottata.
  • Ghiaccio: il ghiaccio non è il rimedio migliore per un’ustione, anzi: oltre al rischio di danneggiare ulteriormente i tessuti a causa della sua temperatura, potrebbe indurre la persona in un pericoloso stato di ipotermia, specie in caso di bambini e anziani.
  • Dentifricio: i componenti di questo prodotto, come il mentolo, rischiano di irritare ancora di più la pelle scottata e non garantiscono alcuna protezione dalle infezioni.
  • Disinfettanti: bisogna evitare di utilizzare disinfettanti sulla ferita, soprattutto in caso l’area colpita da ustione sia vasta. Prima di applicare creme, inoltre, è necessario consultare il medico o il farmacista.

Altre soluzioni casalinghe ugualmente sconsigliate possono riguardare l’uso di pomodori, patate o albume d’uovo. Anche forare le vesciche è una cattiva pratica: potrebbe infatti portare la ferita ad infettarsi. 

Come abbiamo quindi capito, le ustioni non si possono prendere sottogamba se vogliamo aiutare la guarigione e, a meno che non si tratti di lesioni superficiali, è necessario rivolgersi al personale sanitario.

Non sempre però i soccorsi possono arrivare immediatamente. Cosa fare in questo caso? 

Quali sono le azioni più efficaci che possiamo intraprendere per facilitare l’intervento del personale sanitario e proteggere chi ha subito l’ustione?

Ustione, cosa fare

Ecco alcune semplici indicazioni da mettere in pratica se ci ustioniamo o se dobbiamo soccorrere una persona ustionata:

  • Innanzitutto bisogna allontanare la persona o la parte lesionata dalla fonte dell’ustione, facendo attenzione a non metterci a rischio. Ad esempio, nel caso di ustione elettrica grave, prima di toccare la persona da soccorrere, dovremo assicurarci che la corrente sia scollegata. Se ciò non fosse possibile, possiamo usare un oggetto non conduttore, come un bastone di legno o plastica, per allontanarla dalla fonte di energia elettrica e chiamare subito i soccorsi.
  • Con ustioni dovute a fonti di calore, se sono presenti accessori, come bracciali od orologi, vanno tolti, come pure gli abiti che si trovano intorno all’area ustionata, tranne nel caso in cui una parte sia rimasta attaccata alla cute bruciata.
  • Il passo successivo è raffreddare la pelle scottata con della semplice acqua corrente fresca. Se ciò non fosse possibile, si può creare un impacco freddo con un panno di cotone pulito e acqua. Questa manovra dovrebbe durare almeno 10 minuti, se l’ustione è profonda anche di più. Attenzione però: soprattutto se l’area che si sta trattando è ampia, la persona potrebbe andare in ipotermia, meglio quindi avvolgerla con una coperta, curandosi che quest’ultima non aderisca alla lesione. In caso l’ustione sia provocata da sostanze chimiche, l’uso di acqua per diluire la presenza dell’agente tossico può essere prolungato a 30 minuti, ma è da ponderare con attenzione, perché in alcuni casi potrebbe suscitare reazioni avverse; perciò la cosa migliore è contattare subito un centro antiveleni o il 112, che ci metterà in contatto con quello più vicino.
  • Si può utilizzare un panno di cotone pulito, o meglio una compressa di garza antiaderente, per avvolgere delicatamente l’ustione.
  • In caso di dolore molto intenso, si può prendere un antinfiammatorio come l’ibuprofene o il paracetamolo. Prima dell’assunzione ricordiamo di consultare il foglietto illustrativo o chiedere a una figura professionale come il medico o il farmacista.

In conclusione, il modo migliore per evitare le ripercussioni di un’ustione è limitare i comportamenti che potrebbero provocarla. 

Ma quando questo non è possibile, agire nel modo giusto da subito è fondamentale per una maggiore probabilità di guarigione.
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