Un bicchiere di vino a pasto fa bene o male?
23 Settembre 2021

“Il vino fa buon sangue”, “un bicchiere di vino a pasto fa bene al cuore”. Tutti conosciamo almeno un detto riguardo il vino e le sue qualità; ma sappiamo anche che si tratta di una bevanda contenente alcol etilico e che potrebbe pertanto avere effetti negativi sul nostro organismo. 

Quindi il vino fa bene o male? 

Cerchiamo di capire nel dettaglio da dove nascono e le sue decantate proprietà e come regolarci rispetto al consumo di questo prodotto, icona di eleganza e italianità.

Effetti benefici del vino (e perché rosso è meglio)

Il vino è famoso in tutto il mondo per le sue proprietà organolettiche e la ricchezza di antiossidanti. In condizioni di salute normali, la consumazione di quello rosso, in quantità controllate (più avanti vedremo quali), sembrerebbe avere effetti positivi su cuore e cervello, riducendo il rischio di ictus e attacco cardiaco. 

Un esempio è il cosiddetto Paradosso Francese. Si tratta di un esperimento svolto negli anni ‘80 che evidenziava come, a parità di dieta ricca di grassi saturi e colesterolo, in Francia l’incidenza di malattie cardiovascolari fosse minore rispetto ad altri paesi. Pertanto si ipotizzò che il vino avesse un ruolo positivo nel proteggere la salute del cuore. Questo studio, tuttavia, è stato poi messo in discussione e non possiamo considerarlo un alibi per abbondare coi brindisi.

Uno studio più recente del King’s College di Londra, invece, sembra collegare il vino a una flora intestinale più ricca, fattore determinante per un buono stato di salute. In particolare, questo risultato è dovuto alla presenza di polifenoli, tra cui il più famoso è senz’altro il resveratrolo.

Il ruolo positivo del resveratrolo e di altre molecole

  • Il resveratrolo è un polifenolo non flavonoide che viene prodotto in natura da diverse piante, tra cui la vite, a scopo protettivo contro gli agenti patogeni. Su questa molecola dalle proprietà antiossidanti, antibatteriche, antimicotiche, fluidificanti e antinfiammatorie sono stati svolti diversi studi. Protegge i vasi sanguigni, rallenta l’invecchiamento cellulare e sembra attenuare il declino cognitivo.

  • I tannini sono composti fenolici presenti nella buccia e nei semi dell’uva e hanno effetti benefici per il sistema cardiovascolare. Sono inoltre responsabili della sensazione allappante che si può talvolta sperimentare bevendo un bicchiere di rosso. Il colore è infatti derivante dalla quantità di tempo che il mosto in macerazione ha passato a contatto con le bucce. Per questo il vino rosso, da un punto di vista prettamente salutistico, è preferibile a quello bianco.

  • La quercetina è un flavonoide con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie ed è spesso usata per i disturbi metabolici. 

 

Effetti negativi del vino

Come abbiamo già detto, nonostante le qualità delle varie molecole che lo compongono, il vino rimane pur sempre una bevanda alcolica e questo rischia di vanificare gli effetti benefici che potrebbe avere. 

Quanto vino bere al giorno?

Il nostro corpo può metabolizzare una soglia molto bassa di alcol al giorno. Per questo meno ne assumiamo, meglio è. Tuttavia, se non si vuole rinunciare al piacere di un bicchiere, in normali condizioni di salute si consiglia di non superare qualche sorso al giorno. Naturalmente non è consigliabile assumere alcolici per alcune categorie, come chi soffre di gastrite, chi assume farmaci che entrano in conflitto con le sostanze alcoliche o chi è in sovrappeso, dato che l’alcol affatica ulteriormente fegato e sistema cardiovascolare.

Il vino fa ingrassare?

L’alcol è un prodotto derivato dalla fermentazione degli zuccheri. Se consideriamo che ogni grammo di alcol libera circa 7 kcal, è facile intuire che il vino abbia un apporto calorico non indifferente. In particolare, maggiore è la percentuale di alcol presente, più sarà calorico. Per sapere la quantità esatta basta un rapido calcolo: 

Quantità in litri x Gradi x Peso del vino (7,9) x 7 = Kcal 

Bere durante i pasti a piccoli sorsi può ridurre la quantità di alcol assorbita nel sangue. 

In conclusione

Gli effetti benefici del "nettare rosso" sono controbilanciati con danni a fegato, pancreas, stomaco, sistema cardiovascolare e sistema nervoso causati dall’alcol. In altre parole, il vino non ha una netta rilevanza clinica nel proteggere cuore e cervello. Questo non vuol dire rinunciare per forza al gusto di un buon bicchiere per coronare un pasto raffinato, l'importante è bere responsabilmente e non basarsi solo su questa particolare bevanda per il benessere del sistema cardiovascolare.

Se stai cercando un modo per tenerti in salute e combattere la presenza di colesterolo nel sangue ti consigliamo piuttosto di praticare regolarmente attività fisica e avere un’alimentazione equilibrata. Infatti molte delle molecole antiossidanti che trovi nel vino sono presenti anche in altri alimenti privi di alcol.

Infine, per aiutarti a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, puoi provare Acolest, l’integratore Farmafiori che, grazie all’azione combinata di acido folico, coenzima Q10 e octacosanolo favorisce il colesterolo buono e contrasta quello cattivo.